mercoledì 25 maggio 2011
BRANDAY ***UPCOMING EVENTS***
martedì 17 maggio 2011
NOTE e NUVOLE
sabato 9 aprile 2011
martedì 3 marzo 2009
Concerto a Brescia
Dopo lunghe giornate grigie e piovose arriva il tanto sperato sole. La luce arriva più debole alla fine dell'Autunno, preannunciando l'arrivo dell'Inverno. E' in questo giorno così bene iniziato che si è svolta una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita.
Questa volta la città di destinazione è Brescia. Personalmente non avevo mai messo piede in questa città, dai tratti tipici delle città del nord.
Il viaggio per me inizia alle 13.30 quando mi avvio verso la stazione dei treni di Vicenza. Cogliendo l'occasione della bella giornata decido di recarmi a Verona per poi raggiungere, insieme al mio amico Paolo che mi avrebbe accompagnato, la sua città: Mantova. Il treno parte con qualche minuto di ritardo. Il paesaggio che mi si presenta fuori dal finestrino è davvero molto rilassante: colline con qualche abitazione, grandi distese di vigneti e qualche fiume che lento e inesorabile scorre verso il mare. Il sole illumina l'abitacolo dove mi trovavo riscaldando non solo il corpo ma anche il cuore. Le affascinanti forme della Natura mi fanno sempre un grande effetto e sono spesso fonte di ispirazione.
Molto prima di quanto pensassi raggiungo la città famosa per la storia di Giulietta e Romeo: la veneta Verona. Passano pochi minuti e sono già in viaggio con il mio amico Paolo verso Mantova. Il tragitto è breve e in poco tempo raggiungiamo una delle città più particolari d'Italia. La sensazione che prova un visitatore che si trova a Mantova per la prima volta è quella di trovarsi improvvisamente in pieno Rinascimento. Palazzi imponenti, torri e piazze delineano un panorama degno di dipinto antico. Passeggiando per le strade e attraversando le piazze ho quasi la sensazione di sentire la Musica di "Futuro Antico III", l'album che Angelo ha dedicato alla musica della corte dei Gonzaga, la famiglia che per molti decenni governò questa città.
Purtroppo il nostro soggiorno è breve anche se ci permette di visitare la bellissima basilica di Sant'Andrea, famosa per molti dipinti di Andrea Mantegna e, secondo la leggenda, per custodire il preziosissimo sangue di Cristo portato dal centurione romano Longino...
Quando il tempo a nostra disposizione scade decidiamo di avviarci verso la vera tappa della giornata.
Il viaggio verso Brescia risulta essere piuttosto breve e troviamo velocemente il luogo dove si sarebbe tenuto il concerto. Il sole è ormai sparito da tempo e la notte ci regala un'aria davvero fredda. Una volta giunti al Palabrescia, il palazzetto dove si farebbe tenuto il concerto, ci affrettiamo ad entrare a riscaldarci. Mentre cerchiamo l'entrata di quell'edificio così particolare sentiamo nell'aria aleggiare le magiche note de "Il Cantico delle Creature". Conoscendo ormai come si svolgono i concerti capisco che le prove sono iniziate. Trovato l'ingresso vediamo alcuni membri dello staff che completano i preparativi per la serata.
Visto l'anticipo ci sono poche persone in sala d'attesa. Approfittiamo di questo momento per prenderci una cioccolata calda. E' un vero toccasana in queste giornate così fredde.
Trascorre un po' di tempo e timidamente inizia a formarsi un piccolo gruppo di persone. Finalmente arrivano anche Laura, Viola e il marito Maurizio, accompagnati da Giuseppe che era andato loro incontro. Dopo i saluti decidiamo di raggiungere uno degli scopi della nostra serata: la consegna del regalo di Natale per il Nostro Angelo. Per far questo cerchiamo il camerino degli artisti che scopriamo essere dietro al palco. Subito ci accoglie calorosamente il manager di Angelo e, in seguito, anche il batterista Davide e altri componenti del gruppo.
Per me è davvero una forte emozione poter stare vicino alle persone che hanno reso possibile tutto questo.
Davide si rivela subito la bella persona simpatica che ho sempre immaginato. Ci regala qualche battuta e ci spiega un po' la sua visione dell'interpretazione dal vivo.
Purtroppo Angelo non è pronto ad accoglierci in quel momento così decidiamo di tornare all'ingresso per poter acquistare i biglietti del concerto. Riusciamo a prendere i posti vicini e in una posizione molto buona. Giuseppe decide di prendere un posto più in alto per poter fare qualche ripresa. Nel frattempo la gente inizia ad affollare la sala d'ingresso.
Con mia grande sorpresa poco dopo ci raggiunge Gianluca che ci porta in un posto che mai avrei immaginato: il camerino di Angelo. Questi ci accoglie con grande calore e ci invita a sederci insieme a lui. Nessuno però approfitta di questo invito forse per un po' di imbarazzo. Il grande momento era arrivato. Consegniamo il libretto che con tanto amore e passione noi della Locanda abbiamo realizzato. Durante la sua carriera Angelo ha interpretato varie versioni de "Alla fiera dell'est" e noi, così per scherzo, abbiamo deciso di tradurla nei vari dialetti presenti nella Locanda. Angelo resta veramente sbalordito e al tempo stesso onorato per una simile impresa. Poiché si trattava di un regalo di Natale gli spieghiamo che, oltre alle versioni dialettali della Fiera, erano presenti anche i nostri personali auguri di Natale.
Sarei rimasto in sua compagnia per molto altro tempo ancora ma decidiamo di lasciarlo per dargli il tempo di rilassarsi prima del concerto. Tempo fa ho letto che per lui durante i primi minuti sul palco il pubblico non esiste. Esiste solo la Musica e piano piano entra in sintonia con il calore della gente. Credo che sia un modo per entrare in quella che io chiamo la "Dimensione Musicale", una dimensione estranea allo spazio e al tempo che appartiene solamente alla Musica.
Tornati nella sala d'ingresso attendiamo l'apertura delle porte per poter prendere posto. Durante questa attesa conosco un po' meglio il Giuseppe che era la prima volta che incontravo di persona. La folla nel frattempo raggiunge una dimensione notevole dimostrando che, nonostante siano 8 anni che viene riproposto lo spettacolo, questo sia ancora molto apprezzato e riesca ancora a riscaldare i cuori di molte persone. Io credo che Angelo Branduardi in questi 8 anni si sia fatto conoscere a moltissime persone, soprattutto i giovani che partecipano calorosi alle sue performance dal vivo.
Le porte vengono aperte e in un attimo la gente occupa gran parte della sala. I nostri posti risultano essere subito di mio gradimento essendo molto vicini al palco e in una posizione abbastanza centrale. L'emozione a questo punto inizia a salire.
Le luci si spengono e il sipario rosso si apre. Il silenzio dilaga in un attimo e il mio cuore inizia a battere molto più velocemente del solito. Entrano Davide e gli altri compagni di squadra seguiti poi da Angelo che entra rigorosamente dalla parte sinistra del palco. Un colpo di Gong fa vibrare la terra e l'aria e Angelo esordisce con la sua frase di apertura: "Io sono il Trovatore e sempre vado per molti paesi e città. Ora che sono arrivato fin qui: lasciate che prima di partirne IO CANTI". Nonostante abbia assistito varie volte a questo spettacolo l'emozione che provo è sempre la stessa e sempre molto intensa. Seguono le parole che San Francesco, primo poeta della nascente lingua italiana, scrisse 700 anni fa e, una volta lodato frate vento, con grande forza inizia "Il Cantico delle Creature". Questo brano ha per me un forte legame emotivo. Mi ha sempre accompagnato ed è il brano che mi ha fatto entrare nel mondo di Angelo Branduardi, un mondo che esploro ormai da quasi 6 anni.
La novità di questo concerto è la presenza di 3 attori dello spettacolo della Lauda, vestiti del saio che caratterizza il loro personaggio: San Francesco, San Bernardo e Santa Chiara. Ogni brano viene come di consueto introdotto dalla lettura delle Fonti Francescane e da qualche dialogo dei personaggi che, al momento di parlare, venivano illuminati. I brani che si susseguono sono quelli tipici di questo tipo di spettacolo: "Il Sultano di Babilonia e la Prostituta", "Il Lupo di Gubbio", "Audite Poverelle", "La Predica della Perfetta Letizia", "Nelle paludi di Venezia ...", "La Morte di Francesco" e infine il bis de "Il Cantico delle Creature" con il battito di mani del pubblico.
A questo punto si conclude la prima parte del concerto e il sipario si chiude. Questa è una novità per me perché, nei concerti a cui avevo assistito prima, la seconda parte seguiva immediatamente la prima senza intervalli. Molta gente lascia la sala ma appare da dietro le tende Angelo che ci spiega che lo spettacolo non era ancora finito.
L'attesa non è molto lunga e le tende rosse si riaprono, facendoci apparire Angelo con il violino. Segue un racconto che noi appassionati conosciamo molto bene: lo strumento del diavolo e il sesso degli strumenti. Credo che questo sia il punto del concerto in cui viene maggiormente coinvolto il pubblico. Viene lasciata cantare al pubblico "Alla fiera dell'est" (anche questa volta non ci viene risparmiata) e "Cogli la prima mela", introdotte dall'esecuzione dell'assolo di violino. Seguono altri cavalli di battaglia di Angelo, tutti molto coinvolgenti e dal grande potere emotivo: "Ballo in fa diesis minore", "Vanità di Vanità" e infine "La pulce d'acqua". Noto che il periodo di riposo dal live di Angelo ha dato i suoi frutti perché, nonostante la stanchezza, si percepisce la grande energia che sprigiona il suo violino.
Ancora con il cuore pulsante inizia la terza parte del concerto, quella del "meno c'è più c'è". La chitarra accompagna molti brani.
Inizia con due brani d'amore, due dei pochi che ha fatto dirà Angelo: "Tango" e "La Donna della Sera" questa accompagnata dalla batteria di Davide. E' stato per me molto emozionante sentire per la prima volta dal vivo "Tango". Viene confermata la mia convinzione che dal vivo Angelo trasmette molto di più che in un semplice supporto digitale. Seguono "Confessioni di un Malandrino", "La Luna" e un brano che non sentivo dal vivo dal mio primo concerto, "Cercando l'Oro", intervallato da una spiritosa parlantina con l'accento americano alla Stanlio e Ollio. A questo punto Angelo lascia il palco ma il calore del pubblico lo riporta al suo posto. Ci regala uno dei brani più emozionanti in assoluto: "Il Dono del Cervo".
Finisce tutto con un lungo e caloroso applauso che Angelo accoglie con la grande emozione che si vedeva scolpita nel suo volto stanco.
Quella che seguirà dopo sarà un'altra emozione che custodirò per sempre.
Noi decidiamo di rimanere in sala ancora un po', il tempo di recuperare Giuseppe e di ricomporci un po'. Usciamo dopo un po' incitati dal personale di sala e io e Paolo decidiamo di mangiare qualcosa. Qui conosciamo Annamaria, una malandrina che si era aggiunta da poco tempo al gruppo e tutti insieme ci scattiamo qualche foto ricordo. Soddisfatti ci rechiamo all'esterno sul retro del palazzetto, dove troviamo parcheggiate le auto dei musicisti. Ci raggiungono dopo un po' Davide e i suoi compagni e anche i 3 attori della Lauda. Ci complimentiamo con loro della bella serata e, una volta rimasti soli, ci raggiunge Gianluca che ci invita ad entrare a salutare Angelo.
Non troverò mai le parole giuste per descrivere l'emozione che ho provato in quei momenti. Ci accoglie nuovamente con grande calore nonostante la stanchezza e lo ricambiamo con molti complimenti per la bella serata. Dopo un po' rompo il ghiaccio chiedendogli di farmi firmare il cd de "L'Infinitamente Piccolo". Seguono vari autografi e una bella foto di gruppo che conclude questa bellissima serata.
Ogni volta è una grande emozione per me. Angelo è uno dei pochi artisti che riesce a darmi tanto e non riuscirò mai a ricambiarlo. Nel mio piccolo cerco di far conoscere alla gente la sua figura che è per me fondamentale nel panorama musicale, sia attuale che di tutti i tempi.
Grazie Angelo per la bella serata e arrivederci a presto.
Andrew
20 Dicembre 2008
sabato 31 gennaio 2009
Concerto a Venezia - Futuro Antico V
La mia giornata è iniziata con il lavoro quotidiano nella mia seconda città, Padova. D'accordo con il mio capo ufficio decido di uscire 15 minuti prima del solito per affrontare il viaggio con più tranquillità e fuori dal traffico delle 18. Ad aspettarmi fuori dalla ditta presso cui lavoro trovo il mio amico Paolo, già complice degli ultimi miei due concerti del Maestro. Saliti in auto di li a breve ci troviamo all'imbocco dell'autostrada che ci avrebbe portati a Mestre, prima tappa di questo viaggio particolare.
La mia previdenza riguardo all'orario di partenza si dimostra subito vincente perché la strada si rivela scorrevole. Troviamo subito il parcheggio in quanto qualche giorno prima avevamo studiato con cura ogni nostra mossa. Caricato lo zaino con il necessario per il viaggio ci rechiamo alla fermata dell'autobus che ci avrebbe portati alla seconda tappa del viaggio: piazzale Roma a Venezia. Come tutti sanno la caratteristica principale della città lagunare è quella di sorgere tutta al più sopra delle palafitte e degli isolotti uniti da ponti e altre costruzioni dell'uomo. Osservando dal satellite la città si scopre che l'unico punto di accesso via terra a questa città è il ponte della Libertà. L'autobus infatti intraprende questo percorso, così affascinante dal punto di vista panoramico. Per me era come scivolare sull'acqua perché sia a destra che a sinistra c'era il mare. In ogni momento si poteva vedere in lontananza lo scorcio della città, che per secoli ha dominato i mari con la sua potenza e i suoi commerci. Scendiamo dall'autobus e con una certa tranquillità ci incamminiamo verso il teatro Malibran, dove si sarebbe svolto lo spettacolo tanto desiderato.
La città è davvero splendida. Camminare lungo quelle calli è come fare un tuffo nel passato più remoto. Un certo senso di serenità si infonde in me mano a mano che mi avvicino alla tappa finale. Anche il freddo mi sembra meno pungente di quello che è in realtà e la stanchezza del giorno viene in parte alleviata. Il tragitto si rivela un vero e proprio pellegrinaggio verso un luogo di pace e tranquillità rispetto alla vita frenetica di tutti i giorni.
Non passa molto tempo che raggiungiamo il teatro Malibran. Nonostante il nostro anticipo davanti alla biglietteria ancora chiusa troviamo una piccola folla di persone in attesa di prenotare o di ritirare i propri biglietti precedentemente acquistati. E' in questo momento che attira la mia attenzione una signora che mi saluta per nome. La stanchezza ha un po' allentato i miei sensi ma riesco a riconoscerla quasi subito. Si trattava di un'amica, Nicoletta, conosciuta tramite Facebook. Questo mi fa capire che il mio sforzo di convincerla a partecipare all'evento non è stato affatto vano.
Una volta sbrigata la faccenda dei biglietti non ci resta che attendere l'apertura delle porte del teatro. L'entrata principale consiste in una porta di vetro attraverso la quale si potevano vedere gli organizzatori dell'evento intenti agli ultimi preparativi. All'interno di questa vetrata noto ad un certo punto una presenza nota a noi appassionati del Maestro: il batterista Davide Ragazzoni. Deduco che in questa serata avrebbe assistito allo spettacolo in veste di spettatore.
Finalmente scatta l'ora prevista per l'apertura delle porte e subito ci accingiamo ad entrare insieme alla folla che si era formata nell'attesa di quel momento.
L'emozione sale e le parole iniziano a mancarmi di fronte alla bellezza del luogo. I muri, la tappezzeria, i lampadari e tutto il resto mi fanno viaggiare con la mente in un lontano passato quasi dimenticato. Con la mente vedo i signori dell'epoca con parrucche della prima metà del 1600 accingersi a prendere posto in attesa di uno spettacolo di musica di fine rinascimento. Lo scenario reale non è molto diverso in questo caso, a parte le parrucche!
Salita qualche rampa di scale ci troviamo nella balconata. Essa consiste in una serie di poltrone disposte a gradinate, in modo tale da agevolare la visuale del palco. I nostri posti erano i numeri 2 e 3 della fila H. Scopro con mia grande sorpresa che, nonostante non fossimo nelle prime file, la visuale era davvero splendida. L'unico mio dubbio era sull'acustica ma sarei stato soddisfatto una volta iniziato il concerto.
Nell'attesa dell'inizio dello spettacolo approfitto per darmi uno sguardo intorno. E' davvero uno spettacolo unico trovarsi in un luogo simile. Le decorazioni, i lampadari, il palco mi riportano ancora una volta al passato con i signori dell'epoca in attesa dell'inizio dello spettacolo.
Non manca molto tempo che il teatro inizia a riempirsi di moltissima gente di ogni età.
Alle 20.30 circa si presenta sul palco una rappresentante dell'evento che ci accoglie. Lo spettacolo, ricorda, era organizzato in collaborazione con il famoso Casinò di Venezia. Ci annuncia che lo spettacolo avrebbe avuto come parte introduttiva l'esecuzione di alcuni brani di un gruppo di musicisti locali, con un repertorio popolare ma di un periodo più recente rispetto a quello che avrebbe trattato poi il Maestro.
Dopo una mezz'oretta passata ascoltando il repertorio così particolare di questo gruppo locale arriva finalmente il momento tanto atteso.
Il sipario, precedentemente chiuso dopo l'uscita del gruppo, si riapre facendo apparire dal nulla l'intera Ensemble Scintille di Musica. L'effetto è stato davvero straordinario e la gente reagisce di conseguenza lasciandosi ad andare ad un caloroso applauso. Ed è in quel momento che fanno la loro comparsa Angelo Branduardi, vestito elegantemente con il frak, e Francesca Torelli, entrando rigorosamente dalla parte sinistra del palco, come sempre preferisce fare il Maestro.
E da qui in poi è stata un'emozione sempre crescente e le parole non riescono a descrivere come vorrei quello che ho provato. Cercherò in ogni caso di fare del mio meglio per poter rendervi partecipi.
Il primo brano presentato è stato "Il ballo de' Paggi". Parte il timpano e poco dopo segue l'intera orchestra con un brano in pieno stile rinascimentale. L'effetto è davvero straordinario. La bravura dei musicisti si nota subito e già da subito l'adrenalina raggiunge livelli alti. Il brano, spiegherà Angelo subito dopo, è stato lo stesso che inaugurò, a metà del 1600, lo stesso teatro Malibran, che all'epoca si chiamava teatro Grimani. Il successo fu tanto grande che il brano venne usato in varie occasioni per inaugurare anche altri teatri.
Quello che segue è il brano introduttivo del precedente album "Viva sempre", ed è qui che capisco subito una cosa: per quanto un cd sia di qualità mai riuscirebbe ad esprimere al meglio un'esecuzione dal vivo come questa. Sembrava quasi di sentire un altro brano. I musicisti ci mettono del loro lasciandosi andare a piccole improvvisazioni, note come diminuite, e Angelo si dimostra da subito molto carico, confermando quello che disse tempo addietro Davide riguardo alla sua energia ritrovata da poco.
Seguono moltissimi altri brani e mi è difficile in questo momento ricordarli tutti quanti. Quello che posso dire è che sono stati eseguiti quasi tutti i brani del nuovo disco e ci sono state esecuzioni anche di qualche brano del disco precedente come "Gli amanti morescano", esecuzione davvero straordinaria ed emozionante per me. Ogni brano è sempre preceduto da una spiegazione arricchita da qualche battuta tipica dell'umorismo del Maestro. Questo fatto si è notato i modo particolare quando ha presentato brani con al centro il tema della donna amata. Spesso si tratta di storie con finale un po' tragico come la morte del protagonista o la sorte bizzarra di uno che si fa frate. L'emozione cresceva sempre più durante il concerto e Angelo si è lasciato andare in più di un'occasione saltellando e dirigendo l'orchestra. Ad un certo punto dirà che la Musica antica è come l'argenteria impolverata, una volta lucidata torna come nuova. Non è Musica monotona, anzi, è molto energica e invita addirittura a danzare a chi se la fosse sentita perché quella musica si può anche danzare. Dirà anche che lo spazio che questa musica prende è molto più ampio di quella attuale e quindi richiede un ascolto diverso da quello dello zapping su radio quotidiano che riduce alla fine la musica come il rumore del traffico.
La particolarità più grande di questo concerto è sicuramente la presenza di un'orchestra di strumenti d'epoca autentici. Spiccano strumenti particolari come la ghironda, uno dei pochi e autentici strumenti di origine europea. Dirà che essa veniva spesso utilizzata durante i pellegrinaggi e la sua caratteristica forma a scatola fungeva anche da dispensa per i panini. Altro strumento molto particolare è il cornetto protagonista del bellissimo "Laudate Dominum" di Monteverdi. Altra cosa interessante che Angelo dirà al pubblico è che molti strumenti presenti lì e, di conseguenza, molti di quelli attuali che ne derivano, sono di origine orientale, una delle poche belle cose che hanno portato le crociate.
Il momento più emozionante per me e di certo anche per Angelo stesso è stato quando ha presentato le due versioni di "Damigela tutta bella". Questa è nata come una poesia e due grandi Musicisti dell'epoca, Claudio Monteverdi e Vincenzo Calestani, decisero di musicarla. La prima versione che viene presentata è quella di Monteverdi. Risulta essere molto vivace e assume la forma particolare della strofa seguita dal ritornello musicale.
Credo però che se Calestani fosse stato presente in quel momento si sarebbe messo anch'egli a battere le mani come il pubblico ha fatto durante la sua versione. Un'esplosione di musica. Si leggeva sul volto di Angelo la felicità pura di chi ha finalmente potuto dare sfogo alla sua più grande passione. Si è messo a saltare e a seguire la musica agitando le braccia e incitando il pubblico a battere le mani. Mano a mano che il brano proseguiva l'adrenalina in sala si alzava veramente a livelli altissimi e tutti battevano le mani. Il brano finisce con un tripudio di applausi. E' stato così apprezzato che, poco dopo, ci concede il bis. Ed è a questo punto che si nota la bravura dell'orchestra. L'improvvisazione con le diminuite si rivela in tutta la sua bellezza. Angelo si scatena ancora più di prima e la gente reagisce con altrettanta energia battendo le mani durante tutta l'esecuzione.
L'orchestra lascia la sala e tutti pensano che il concerto sia finito. Io, conoscendo Angelo, resto fermo sul mio posto perché so che non era finita lì. Infatti restano Angelo e Francesca Torelli. Vengono eseguiti 3 brani solo con il liuto e la voce di Angelo: "Come again" e "Si dolce è il tormento" da "Futuro Antico III" e "Cara Nina" dal quarto capitolo della serie. La dolcezza della della voce di Angelo e del suono del liuto infondono serenità e tranquillità alla gente in sala, una preparazione al finale che si sarebbe presentato subito dopo.
Torna l'orchestra. I 10 componenti prendono posto e il gran finale è un'esplosione di gioia e adrenalina. "Viva sempre" viene suonato per la seconda finendo in un mare di applausi e con Angelo che ringraziava tutti urlando e regalandoci profondi inchini.
Dopo più di due ore di concerto lasciamo il teatro stanchi ma felici e consapevoli di aver assistito a qualcosa di unico e meraviglioso.
E' stato per me come un viaggio nel passato. Ho compreso che è questa la vera e autentica Musica che potrebbe costruire il nostro futuro. Angelo lo ha capito da molto tempo e io ho cominciato a capirlo da qualche tempo. Un passo indietro per farne 100 in avanti. La strada è ancora lunga ma di certo qualche passo questa sera lo abbiamo fatto.
Grazie Angelo per la magia che ci hai regalato e grazie alla bravura ed energia che ha diffuso l'Ensemble Scintille di Musica. Conserverò gelosamente nel cuore questa giornata come una delle più affascinanti ed emozionanti testimonianze che la Musica può lasciare nell'anima delle persone che la sanno capire.
Grazie ancora.
Andrew
31 Gennaio 2009.
lunedì 5 gennaio 2009
Futuro Antico V
FUTURO ANTICO V
Teatro Malibran, Venezia
Giovedì 29 Gennaio 2009
ore 20.30
Musica della Serenissima
ANGELO BRANDUARDI
Ensemble Scintille di Musica, diretto da Francesca Torelli
Organizzazione a cura di: Casinó Di Venezia e La Ribalda
INFORMAZIONI
Teatro Malibran
(+39) 041-786511
Casinó di Venezia
(+39) 041-5297111
La Ribalda
c/o Studio Costa & Associati
(+39) 051-238425
PREVENDITA BIGLIETTI
a partire dal 7 gennaio 2009
presso circuito Hellovenezia
call center (+39) 041-2424
www.hellovenezia.com/
e nei punti vendita di Venezia e terraferma.
Ingresso platea, 1^ balconata, palchi centrali euro 25,00
Ingresso palchi laterali, 2^ balconata, galleria euro 15,00.
Per maggiori informazioni:
http://www.casinovenezia.i
Sta per arrivare il nuovo capitolo di questa storia ambientata nel passato. "Un passo indietro per farne cento in avanti" dice Angelo quando presenta questi album.
Non ci resta che attendere questo giorno per scoprire che cosa ci riserva il Maestro. :)
venerdì 26 dicembre 2008
Buone Feste
Come sempre la Germania si rivela come un paese molto rispettabile per quanto riguarda la cultura musicale, specialmente per il suo gusto per la musica del Nostro Maestro.
Auguro ancora a tutti noi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.
Buona Visione a tutti!
venerdì 10 ottobre 2008
Un Evento Importante della mia vita
E' successo un giorno di scuola, nel 2003. La mattina di quel giorno ad un mio amico, durante un'interrogazione, gli venne sottoposto come poesia da analizzare "Il Cantico di Frate Sole" di San Francesco D'Assisi.
Non so perché ma il pomeriggio di quel giorno cercai in internet un brano che avevo ascoltato di sfuggita una volta da un CD di mia mamma.
Si trattava, come potete immaginare, della versione musicata dal Maestro Angelo Branduardi. Ascoltati quel brano almeno dieci volte di seguito e ogni volta che lo riascoltavo venivo abbagliato da quella musica celestiale. Nei giorni seguenti presi il CD di mia mamma e lo ascoltai tutto, scoprendo anche altri brani di Angelo. Rimasi incantato da "Il Sultano di Babilonia e la Prostituta" e da "Nelle paludi di Venezia ...".
Da sempre la mia voglia di scoprire qualcosa di nuovo è stata caratterizzata da un'immersione totale in quella cosa. Fatto sta che nei giorni che seguirono andai ad ascoltare tutti i CD che avevo in casa: "Altro e Altrove" e "Studio Collection". Seguì un'insistente ricerca nella rete di tutti i brani del Maestro e ogni volta che ne scoprivo uno era sempre una grossa emozione.
Mi aiutarono a conoscere meglio la sua musica anche alcuni file midi e karaoke ed è in quel momento che iniziai a fare quello che avevo smesso di fare da molto tempo: cantare. Gli anni mi avevano arrugginito parecchio ma fatto sta che in breve tempo riacquistai molto della mia voce scomparsa. Vi sembrerà strano ma ascoltando la musica del Nostro imparai ad imparare a tenere il tempo.
La passione per la sua musica non finisce di certo qui perché mi aiutò anche a sviluppare una mia capacità parallela al canto. Prefiggo di non essere un musicista e di non aver studiato uno strumento più di quello che ho appreso durante le scuole medie. Sta di fatto che, non so come e perché, ma con il semplice ascolto della musica del Maestro oggi riesco a suonare la melodia senza conoscere lo spartito. Successivamente ho imparato a fare questo con quasi tutte le melodie che sento in giro.
Voglio aggiungere che non so di certo dire quale sia stato il primo brano che ho ascoltato di Angelo Branduardi perché penso di conoscere da sempre "Alla fiera dell'est". So anche di aver ascoltato prima di quel giorno che vi ho descritto "Il giocatore di Biliardo", che mi attrasse moltissimo.
Credo che ringrazierò per sempre il mio professore di italiano per aver chiesto al mio compagno di classe di analizzare il "Cantico di Frate Sole" perché è stato sicuramente quello il punto d'inizio.
giovedì 11 settembre 2008
Concerto a Parma
Il viaggio inizia presto poiché il concerto si sarebbe tenuto prima del solito, alle ore 19.
Parto da casa alle ore 14 circa per arrivare in tempo a prendere il treno alla stazione di Vicenza. Il treno mi porta, dopo qualche piccolo prevedibile disagio, alla stazione di Mantova. Qui incontro un mio caro amico e insieme partiamo per la destinazione finale: la città di Parma.
Dopo un'oretta circa di viaggio, passata ad osservare il bel panorama di campagna che si presenta durante il percorso, arriviamo a destinazione. Una volta trovato il luogo dove si sarebbe tenuto il concerto, l'auditorium Niccolò Paganini, troviamo ad aspettarci, presso l'entrata secondaria riservata agli artisti, una delegazione della "Locanda del Malandrino".
Subito veniamo accolti calorosamente, dimostrando la cordialità tipica di questo gruppo così unito, non solo dalla passione della musica del Maestro, ma da quella della bella musica in generale.
Passa qualche minuto ed esce dalla porta presso cui eravamo appostati niente meno che il Maestro in persona. Subito ci nota e ci saluta sorridendo. La devozione che ha per noi è quasi pari a quella che abbiamo noi per lui. Come lui stesso disse in occasione di un'intervista che gli fu sottoposta proprio dalla "Locanda del Malandrino", la sua ammirazione è dovuta soprattutto per il legame di amicizia che si è instaurato fra persone molto lontane geograficamente, legame instaurato per la passione comune della sua musica. Non ci considera dei fan, poiché il fan spesso porta ad atti estremi, ma ci considera spesso degli amici.
Dopo qualche minuto il Maestro rientra e questo ci ricorda che il tempo è ormai maturo per entrare anche noi. Ci rechiamo all'entrata principale dove troviamo una grande folla che attende di entrare.
Qualche minuto dopo si aprono le porte e tutti ci dirigiamo verso le prime file, dove ci erano stati riservati dei posti dal manager di Angelo. L'amicizia che molti della Locanda hanno stretto negli anni con il Maestro porta anche questi piccoli ma pur sempre importanti privilegi.
In attesa dell'inizio del concerto guardo incuriosito il luogo. Il palco, distante pochi metri, ha sullo sfondo un'imponente vetrata che fa trasparire un meraviglioso scorcio del parco esterno. La luce del sole riesce ancora a penetrare all'interno della stanza, dimostrando che la bella stagione e le lunghe giornate di sole non hanno ancora lasciato spazio al grigiore dell'autunno.
La stanza è gremita di gente che occupata tutti i posti disponibili. La passione per la bella musica attira ancora molte persone dimostrando che la sensibilità arde ancora nel cuore di molti.
Non passa molto tempo e subito notiamo entrare in fila i componenti del gruppo, tutti vestiti di nero. Subito dopo entra il Maestro che cambia percorso, entrando dalla parte sinistra del palco. Giustificherà il fatto, non appena prenderà parola, dicendo che entra sempre da quella parte perché l'altra porta sfortuna. Tutti sorridono a questa sua affermazione.
Le luci si affievoliscono e il silenzio si diffonde immediatamente. Angelo recita la frase di rito che apre tutti i suoi concerti: "Io sono il Trovatore e sempre vado per molti paesi e città. Ora che sono arrivato fin qui: lasciate che prima di partire IO CANTI". Il suono del GONG segue ed rimbomba sulle pareti della stanza, mettendo alla prova la grande acustica del posto.
Seguono le parole del "Cantico delle Creature" seguite poi dalla musica del Cantico musicato da Angelo stesso.
Una volta finita l'esecuzione, accolta con un grande applauso, Angelo presenta il suo concerto.
Il secondo brano che segue è "Il Sultano di Babilonia e la Prostituta" . Altri brani tratti da '"L'Infinitamente Piccolo" vengono eseguiti in modo ammirevole rivelando anche piccoli dettagli inediti che li rendono sempre molto speciali. I brani presentati, tutti intervallati da commenti tratti dalle "Fonti Francescane" e anche da aneddoti e battute del Maestro, sono "Il Lupo di Gubbio", "Audite Poverelle", "Il Trattato dei Miracoli", "Nelle Paludi di Venezia...", "La predica della Perfetta Letizia" e "La morte di Francesco". La mia attenzione ogni tanto si sofferma anche sullo sfondo trasparente dietro al palco, dove una grande vetrata proietta gli spettatori sul parco. Gli alberi mossi dal vento creano geometrie che rendono il concerto ancora più suggestivo, unico e memorabile. La prima parte del concerto termina con una versione del "Cantico delle Creature" che coinvolge tutto il pubblico.
Dopo un lungo e meritato applauso Angelo racconta una delle sue storie più conosciute a noi appassionati della sua musica: la leggenda del violino strumento del diavolo. Dopo un discorso che va dall'origine della musica alla sessualità degli strumenti, inizia a suonare il suo violino. L'oscurità che pian piano avanza crea un gioco di luci e ombre davvero particolare, tanto che sulle pareti della stanza viene proiettata l'ombra del Maestro.
Arrivato il punto inconfondibile dell'inizio della sua canzone più famosa si avvicina al microfono facendo una delle sue battute più apprezzate: "Nulla vi sarà risparmiato!". Tutti ridono e dopo un po' qualcuno inizia a seguire il Maestro che intona le parole de "Alla fiera dell'est". Io e molti del gruppo ci facciamo sentire facendo echeggiare le nostre voci sopra il quasi totale silenzio del resto del pubblico. Dopo qualche strofa si aggiunge qualche altro spettatore. Ancora con violino viene poi eseguita "Cogli la prima mela".
Seguono subito "Ballo in fa diesis minore" e "Vanità di Vanità" accompagnate dal resto del gruppo che prima aveva lasciato il palco per l'assolo di violino. "La pulce d'acqua" viene poi accompagnata in modo molto caloroso del pubblico esaltando anche Angelo stesso.
Un lungo applauso accoglie infine il gruppo al completo che ci regala qualche inchino. Lasciano poi il palco per un discorso fatto dall'organizzatrice dell'evento e dal sindaco di Parma.
Una volta finito il discorso Angelo abbraccia la chitarra e ci regala due brani meravigliosi che commuovono il pubblico ormai meravigliato della sua magia: "La donna della sera" e "Confessioni di un Malandrino". Angelo ci lascia con un saltello seguito da un lungo applauso che da l'idea di non voler smettere. Infatti dopo un po' riappare il Maestro che ci delizia con uno dei suoi brani più dolci e melodiosi: "La luna".
Segue un altro applauso e, acclamato da tutti, Angelo è costretto a rientrare per accogliere i saluti meritati. "Questa è la gloria", avrebbe detto un grande compositore italiano, nato proprio in quel paese, famoso per la grande cultura musicale.
Ancora emozionati tutti noi del gruppo ci avviciniamo per farci immortalare in una foto ricordo.
Qualche minuto dopo, lasciato parte del gruppo, ci rechiamo all'uscita secondaria nella speranza di veder uscire Angelo.
Non trascorre molto tempo (trascorso a scambiarci qualche emozione e racconto malandrino) ed iniziano ad uscire i componenti della band. Mi faccio scattare una foto insieme all'ormai mitico batterista Davide Ragazzoni e tutti ci complimentiamo per la bellissima serata che ci hanno regalato.
Una volta che il terzetto ci lascia attendiamo l'arrivo del Maestro che ci si fa desiderare.
La chioma d'argento appare poco dopo. Tutti ci avviciniamo e lui molto cortesemente, nonostante la stanchezza, ci firma qualche autografo. Io mi faccio firmare uno dei CD più conosciuti che ho acquistato da poco: "La pulce d'acqua". Mi faccio scattare una foto nella speranza che diventi per me un altro prezioso ricordo da custodire per sempre. Visto che mi viene scattata con una macchinetta analogica questo attira l'attenzione del Maestro che, come la moglie, apprezza la bellezza unica delle foto digitali, come per i film e la musica, come mi verrà detto subito dopo.
Ci lascia con un caloroso e amichevole saluto e tutti noi lo ricambiamo con un profondo sorriso.
Ormai il cielo è diventato scuro e le stelle lo dipingono con un motivo che a me emoziona sempre.
Ci salutiamo tutti e ci lasciamo con un sorriso.
Posso dire di aver trovato, in questo giorno, la bellezza della vera e sincera amicizia.
7 Settembre 2008.
Il Trattato dei Miracoli
La pulce d'acqua
Confessioni di un Malandrino
lunedì 25 agosto 2008
Concerto a Padova
Pochi minuti dopo il nostro arrivo si avvicina il batterista di Angelo, Davide Ragazzoni, e, non volendomi far scappare questa occasione d'oro, gli rivolgo un saluto con grande gentilezza che mi viene subito ricambiato con un profondo sorriso, rivelando la grande simpatia di questo immancabile componente del gruppo.
Ragazzoni ci fa subito notare la sua soddisfazione per lo splendido luogo e il fatto che, dopo tanti giorni di maltempo, finalmente suonerà sotto alla volta stellata.
I minuti scorrono veloci e la gente continua ad affluire senza sosta.
Sono rimasto sorpreso della gran varietà di persone che si stava pian piano accumulando, perfino sui muretti che circondano la piazza.
Il pubblico variava da veterani che probabilmente seguono Angelo dall'inizio della sua carriera, ai più giovani. Tra il pubblico anche alcuni sacerdoti, frati e suore, sicuramente attratti dalla levatura della musica del Maestro. Ciò non fa che confermare il fatto che la musica unisce tutti, indipendentemente dal modo di pensare e di presentarsi.
Dopo aver assistito agli ultimi preparativi del palco, al calare rapido del sole e all’apparire delle prime stelle il pubblico inizia ad applaudire e il frate che rappresenta le autorità ecclesiastiche si fa spazio sul palco.
Le sue sono state parole di grande gratitudine vista la folla presente in quella piazza che rappresenta la dimora delle spoglie del Santo di Padova. Ci fece notare che prima Sant'Antonio si deve celebrarne il padre, San Francesco D'Assisi.
Il frate si è congedato con l’auspicio che un giorno possa avere luogo uno spettacolo dedicato proprio al Santo Patrono della città. Per noi ciò potrebbe significare la speranza di potere ascoltare un album dedicato a ques'altro grande uomo della storia.
Uscito di scena il religioso entra in scena il nostro Angelo, vestito con una camicia scura, un gilet anch'esso scuro, gli immancabili pantaloni neri con la striscia bianca, le spadrillas e l'inconfondibile capigliatura.
Lo spettacolo si apre con la frase di rito "Io sono il Trovatore, e sempre vado per molti paesi e città. Ora che sono arrivato fin qui: lasciate che prima di partirne io canti. Questa è la storia di Giovanni, figlio di Pietro di Bernardone e di Madonna Pica e di come fu che egli divenne Francesco D'Assisi". Si ode un “gong”. Viene recitato il "Cantico delle Creature" e nel momento in cui si inizia a celebrare frate vento inizia la musica del Cantico arrangiato da Angelo.
Il concerto del Maestro prosegue con i seguenti brani, tutti molto emozionanti e coinvolgenti: "Il Sultano di Babilonia e la Prostituta", "Il lupo di Gubbio", "Audite Poverelle", "Il Trattato dei Miracoli", "Nelle paludi di Venezia ...", "La predica della Perfetta Letizia".
Alla fine di ogni brano vengono letti scritti francescani e aneddoti relativi alla passione di Angelo per le filastrocche, in particolare prima di cantare "Il Trattato dei Miracoli".
Lo spettacolo finisce con "La Morte di Francesco", seguita dalla versione de "Il Cantico delle Creature" con il coinvolgimento del pubblico.
Dopo i ringraziamenti e l'inchino, Angelo e il suo gruppo ci lasciano. Molte persone, specialmente quelle in prima fila, cominciano a defluire vuotando la piazza, ma io resto fermo al mio posto sapendo che il concerto non sarebbe finito lì. Infatti dopo pochi secondi si vede riapparire Angelo con il suo violino. Ci racconta la storia, che noi appassionati conosciamo molto bene, della musica, del violino strumento del diavolo e della sessualità degli strumenti. Subito dopo inizia a suonare l'assolo di violino che sarebbe poi sfociato ne "Alla fiera dell'Est", con una battuta pochi secondi prima di iniziare "Nulla vi sarà risparmiato", seguita da una risata generale. Tutti cantano seguendo le note del violino fino al fuoco, poi avviene la sorpresa. Angelo si blocca su "e venne", ripetendolo 3 volte. Sentendo qualcuno cantare " l'acqua che spense il fuoco ..." riprende a cantare per poi finire con la strofa finale "E infine il signore". Tutto sembrava concluso e invece, mentre cantava e suonava il violino dice cantando "sono stanco e non ce la faccio più".
Il pubblico scoppia a ridere.
Segue "Cogli la prima mela", accompagnata dal pubblico, "Vanità di Vanità", "Ballo in fa diesis minore" e infine una scatenata e saltellata "La pulce d'acqua".
Fin dall’inizio avevo notato che Angelo quella sera era in grande forma e ci avrebbe regalato perfino qualche saltello.
Il maestro esce nuovamente e rientra poco dopo, con la chitarra in mano, per eseguire la splendida, "Stella mattutina", brano inedito ed eseguito solo nei concerti, non essendo mai stato inciso da Angelo in nessun disco.
Questo brano segna la conclusione del concerto di Angelo, nel cui volto si legge la soddisfazione per avere avuto un grande apprezzamento anche in termini di presenze.
Subito dopo mi sono affrettato a raggiungere il retro palco per cercare di strappare ad Angelo una foto che da tanto desideravo
Dopo una buona mezz'ora riappare e si offre per firmare autografi e posare per qualche foto.
Io, con grande entusiasmo, gli chiedo di fare una foto e lui gentilmente acconsente. Mi avvicino e mi faccio scattare una foto alla quale rimarrò sempre legato e che conserverò con grande cura. Prima di allontanarmi mi avvicino e gli stringo la mano dicendogli "Saluti dalla Locanda del Malandrino" mi risponde con un "Oh" e un profondo sorriso mascherando così il suo viso stanco ma soddisfatto per la grande serata.
E' stato uno dei concerti che ricorderò con più entusiasmo perché mi ha dato forti emozioni e forse la più grande di tutte: quella di aver stretto con mano uno degli artisti più importanti della musica italiana e internazionale.
La sacralità del luogo unita alla musicalità di Angelo sono di certo la ricetta per una serata indimenticabile.
Padova, 21/06/08
venerdì 6 giugno 2008
giovedì 17 aprile 2008
"Canzoni spettinate" CD Tributo a Branduardi
Ecco che la Locanda del Malandrino (www.locandadelmalandrino.it), gruppo ormai stranoto al menestrello di Cuggiono, dopo mesi di lavoro, è riuscita a realizzare il PRIMO CD TRIBUTO ALLE CANZONI DEL MAESTRO!
Un CD fatto col cuore, prima che con i mezzi.
Un CD che esprime tutta l'ammirazione e l'affetto per un grande artista italiano.
Ecco il video della consegna:
http://it.youtube.com/watch?v=J3tZdPz2kec
il CD, ovviamente, non è in vendita. E non ha assolutamente scopi di lucro.
Non è questo lo spirito che contraddistingue la Locanda!
E' nato come omaggio alla musica e all'arte di Branduardi ed è stato consegnato allo stesso Branduardi.
Siamo ORGOGLIOSI (e come ci ha detto Angelo "Lo DOVETE proprio essere") di aver pensato e realizzato per primi questo che rimarrà un regalo speciale della Locanda al nostro amico Angelo!
E' lui stesso, anzi, ad averci spronato a rendere pubblica questa iniziativa! Ed ecco che noi, fieri del nostro lavoro, la facciamo con molto piacere!
Grazie, Angelo, per l'affetto che sempre dimostri nei nostri confronti.
Grazie, Angelo, per tutte le emozioni che ci hai regalato.
....e chissà...magari ascoltando il nostro, di CD, .....un po' ti emozionerai anche tu.....
con affetto,
I tuoi amici Locandieri
La Locanda del Malandrino presenta
20 Canzoni Spettinate:
1 - Confessioni di un malandrino
2 - Donna mia
3 - Il ciliegio
4 - Sarabanda
5 - Il Regno Millenario
6 - La Raccolta
7 - L'amico
8 - La canzone di Aengus e il Vagabondo
9 - Confessioni di un malandrino
10 - Sotto il tiglio
11 - Nelle paludi di Venezia..
12 - Vanità di Vanivtà
13 - Fuga in Fa diesis minore
14 - La Pulce d'Acqua
15 - Il Bambino dei Topi
16 - Il sultano di Babilonia e la prostituta
17 - La Luna
18 - La Demoiselle
19 - Per ogni matematico
20 - Ballo in Fa Diesis Minore
sabato 5 aprile 2008
Schiarazula Marazula
Oggi voglio proporvi un interessante video che raccoglie varie versioni dello stesso brano.
Auguro a tutti una buona visione!
venerdì 22 febbraio 2008
La musica, il ballo e la paura
La Musica ha il grande potere di alleviare la paura, anche quella della paura più grande che ha l'uomo da sempre e che cerca di combattere.
C'è un brano nel repertorio di Angelo che evidenzia molto questo fatto. In "Ballo in fa diesis minore" non solo la musica riesce a far sparire la paura della morte ma riesce a coinvolgerla in un ballo.
Questo brano trae origine da una melodia popolare nota con il nome di "Sciarazula Marazula", che lo stesso Angelo ha riproposto nella forma originale nel suo album "Futuro Antico 2".
L'appellativo di "Menestrello" gli venne affibbiato proprio per questa sua vocazione per la musica popolare e, in particolar modo, per quella medievale e rinascimentale.
Il tocco che riuscì a dare a quella melodia così remota nel tempo è straordinario, tanto che tutti ricordano quel brano che oggi è entrato di diritto nella canzone popolare.
Di seguito vi propongo di ascoltare i due brani in questione, per poter assaporare la bellezza di questa melodia e delle parole ricche di significato che nascondono. Da quello che ho potuto imparare da quando ascolto la musica del maestro, è che ogni brano contiene molti significati, molti dei quali non si riescono a cogliere a primo impatto. Ascoltare la sua musica è come scavare nel passato per riportare nel presente qualche piccolo tesoro.
Auguro a tutti una buona visione e un buon ascolto.
"Ballo in fa diesis minore", da "La pulce d'acqua", 1977
"Sciarazula Marazula", da "Futuro Antico 2", 1999
domenica 17 febbraio 2008
Dopo un pranzo veloce via di corsa, questa volta solo trenta chilometri mi separavano dai miei amici...da Angelo.
Prima tappa proprio davanti al Teatro Verdi, ci sono soltanto io e neanche un cartellone, un manifesto di Angelo.
La mia solitudine dura pochissimo, nel giro di qualche minuto mi raggiungono Emanuele e Laura, con chitarra in spalla, Gaia, Marco e Michele.
La musica del Nostro è una costante e quindi anche stavolta ci tocca suonare e cantare, certo farlo li davanti al Teatro, con un via vai di gente, può creare qualche imbarazzo ma, come si sa siamo dei malandrini ehehehe, e allora che il concerto abbia inizio.
Il tempo passa e il freddo comincia a farsi sentire, ma la musica di Angelo scalda...anche il cuore.
Nel giro di qualche ora tutti i malandrini che stavamo aspettando cominciano ad arrivare, Emanuele da bravo padrone di casa dispensa suggerimenti su uscite e parcheggi.
Ormai manca davvero poco al concerto e, come per magia, ci siamo tutti...nessun ritardatario, nessuno ha dato forfait.
Siamo davvero tanti e vederli tutti insieme è un colpo d'occhio magnifico, quando Fiorangela mi fa i complimenti mi commuovo e mi rendo conto davvero di aver creato qualcosa di bello.
Ha una gran voglia di parlare e di saperne di più sulla Locanda del Malandrino, ci promette anche che farà il possibile per riservarci dei posti buoni...
Le nostre magliette sono ammiratissime, non vi dico quanti sono stati quelli che hanno chiesto delucidazioni sulla Locanda...l'omino di prima continua ad averci in simpatia e ci dice che,forse, potremo occupare le prime file se queste all'inizio del concerto non si fossero riempite wowww.
Cosa che puntualmente si verifica, perchè come ben sapete molte di queste autorità, spesso, non sono sanno neanche di essere state invitate a certi eventi.
Inizialmente quei posti dovevano essere solo per dieci di noi, ma poi fortunatamente i posti sono stati sufficenti per tutti, ed 'è stato così che ancora una volta la locanda del Malandrino si è ritrovata in prima fila ad un concerto del Nostro.
Anche il Vescovo di Terni, Monsignor Paglia, si interessa a noi e ci prende sotto la sua protezione, invita anche Laura ad accomodarsi vicino a lui e promette che parlerà a Angelo di noi (è stata una sua iniziativa non richiesta da noi), cosa che puntualmente ha fatto, riferendoci la risposta di Angelo: "Ma certo i miei amici della Locanda".
Ringrazieremo ufficialmente Monsignor Paglia con una lettera firmata: Locanda del Malandrino.
Pochi minuti prima che le luci si abbassino faccio in tempo a vedere in lontananza Giaf, in compagnia di una sua amica, peccato che il tempo trascorso con lui sia stato veramente poco stavolta.
Le luci si abbassano, il solito colpo di gong sferrato da Davide....lo spettacolo ha inizio!!!!
Sulla scaletta non mi dilungo, lo ha già fatto benissimo Giuliana :), sul suo stato di forma però due parole voglio spenderle perchè era da un bel po che non lo vedevo così gasato, credo che il nostro tifo caloroso, proprio li sotto, abbia in qualche modo sortito effetto. Mi sono accorto che guardava incuriosito queste maglie rosse in prima fila, più tardi Stefano, il bassista, ha confermato a Laura che Angelo si era accorto di noi.
Non solo noi ma tutto il teatro è stato calorosissimo con Lui, gli apprezzamenti si sono sprecati, specialmente nella seconda parte quando, prima con IL violino e poi con LA chitarra, ha intonato i suoi grandi successi (questa volta davvero tanti). Davide in preda all'entusiasmo ha lanciato le sue bacchette al pubblico e Aengus ha la fortuna di afferrarne una :)
Dopo due ore di concerto Angelo saluta e scompare, tutti insieme ci dirigiamo nel retro del teatro passando per una porticina consigliata da Marco ed Emanuele, grandi conoscitori del "Verdi"
L'attesa scorre tranquilla tra una chiacchiera e l'altra, io cammino un po per non rischiare l'assideramento...questa volta non siamo in pochi ad attendere Angelo. Esce Gianluca che riconosce subito Laura e la invita ad entrare (raccomandata!!!!!). Intanto passano i musicisti che ci chiedono delle magliette, gli promettiamo che le regaleremo anche a loro, intanto per quella sera devono accontentarsi (si fa per dire) di farsi fotografare con quella destinata a Angelo :)
Già...Angelo!!!! dopo una mezz'ora finalmente lo vediamo sbucare dalla portcina insieme a Gianluca, mi sembra stanco e ho l'impressione che non abbia voglia di rimanere molto....MAI come questa volta mi sono sbagliato....per fortuna!!!!
Nel giro di pochi secondi l'espressione di Angelo cambia completamente, comincia a dispensare saluti, autografi, baci...ma solo alle signore, come ci tiene a specificare dopo che un signore ha tentato di baciarlo ahahahaha GRANDE ANGELO!!!! Finalmente il momento tanto atteso è arrivato, riusciamo a consegnargli i nostri regali.
Prima la "Mappa del Malandrino" ideata e realizzata da Alessandro, con i nostri auguri di compleanno scritti sul retro e poi la mitica maglietta.
Angelo la guarda compiaciuto, nota ogni particolare e ci dice "Bellaaaaaa, questo disegno è ispirato al retro del disco "La Luna"... è infatti è proprio così!
Si concede, con la maglietta, molto volentieri ai tanti fotografi pronti a scattare...io in quel momento ero al settimo cielo per me andava già benissimo.
Gianluca ci dice: "Adesso però ragazzi me lo porto via", e noi lo salutiamo con un forte applauso...si incammina al seguito di Gianluca e qui il colpo di scena!!!! Angelo si ferma e torna indietro, si nota che ha proprio voglia di parlare, racconta della trasmissione andata in onda la sera prima e aggiunge: "L'avrete vista soltanto voi" ehehehe.
Ci guarda, ci scruta e sul suo viso compare una smorfia di commozione, sembra proprio che non voglia lasciarci ma alla fine lo vediamo scomparire ma non prima di essersi voltato ancora una volta a salutarci.
Quello è stato il momento più triste, anche perchè di li a poco il nostro meraviglioso gruppo si è sciolto e quelli più lontani hanno ripreso la via del ritorno.
Voglio ringraziare, in ordine casuale, tutti i protagonisti di questa ennesima avventura "targata" Locanda del Malandrino:
Grazie Fiorangela...
Grazie Giovanni
Grazie Alessandro
Grazie Aengus
Grazie Valeria
Grazie Michele
Grazie Giuliana
Grazie Marco (Emanuele)
Grazie Marco (Gaia)
Grazie Alessandra
Grazie Stefano
Grazie Emanuele
Grazie Katia
Grazie Laura
Grazie Gaia
"dove c'è Angelo la Locanda c'è...sempre!!!
Vincenzo
martedì 12 febbraio 2008
Un Giorno di Festa
Che questo giorno sia per te anche un giorno di ispirazione.
Se un artista di cui noi italiani possiamo andare fieri. Oltre ad essere un Grande Artista sei per noi anche un Grande Maestro. I tuoi saggi pensieri ci illuminano accompagnati dalla dolce melodia della tua musica.
Non so se questo messaggio ti arriverà ma sono fiducioso nel grande mezzo di comunicazione che è la bella compagnia della Locanda del Malandrino che ti segue ovunque.
Grazie per la musica che ci hai dato, che ci dai e che ci darai in futuro. :)
Dedico a tutti in questo giorno di festa uno dei brani che mi ha portato ad approfondire la conoscenza di questo Grande Maestro.
Il Giocatore di Biliardo, Festivalbar 1998
sabato 9 febbraio 2008
Un talento senza carattere è un talento sprecato
Consiglio a chi non è riuscito a seguire la trasmissione di guardarlo!
Io ho provato una grande emozione vedere Angelo cantare e suonare due dei suoi più gradi successi e non mi stancherò mai di ascoltarli perché fanno parte della mia vita.
La frase che mi ha colpito di più e che riassume secondo me il successo e la genialità di questo nostro grande rappresentante della musica nel Mondo è quella che ho scritto nel titolo del post:
"Un talento senza carattere è un talento sprecato".
Per quanto mi riguarda cercherò di seguire il suo consiglio nella mia vita perché sono certo che una dose di carattere in più non può che far apparire migliore ogni persona.
Al di là della musica, quello che mi piace di questo artista è proprio l'innumerevole fonte di saggezza che emana, specialmente durante i suoi concerti, maturata durante gli anni e con lo studio.
Sottolineo il fatto che Angelo secondo me è un Grande uomo di cui dobbiamo andare fieri, indipendentemente che ci piaccia la sua musica o no.
Quindi ringrazio davvero Angelo per la sua saggezza e per aiutarmi ad affrontare ogni giorno con serenità.
In anticipo auguro al Nostro Angelo un Buon Compleanno.
"Alla fiera dell'est", "Cogli la prima mela" a "I Migiori Anni", Sabato 9 Febbraio 2008 ore 22.20 circa
venerdì 8 febbraio 2008
Angelo al "San Valentino Gala Lancia Ice"
In differita verrà trasmessa la serata su RAI 2 alle 23.40.
Per l'occasione la famosa pattinatrice Carolina Kostner danzerà sulle note della nota "La pulce d'acqua", suonata dal vivo dal nostro Angelo.
Credo che sarà un'esibizione molto emozionante che non mi perderò di sicuro. :)
Tra gli altri ospiti ci saranno: Patty Pravo, Ornella Vanoni, Anna Tatangelo, gli Stadio e Vittorio Grigolo.
Per maggiori informazioni sulla serata rimando alla pagina:
http://www.vivaticket.it/evento.php?id_evento=185843
Quindi non ci resta che aspettare Mercoledì! :)
Vista l'occasione auguro a tutti gli innamorati un buon San Valentino!
Angelo a "I Migliori Anni"
La trasmissione, condotta da Carlo Conti, consiste nella sfida tra i diversi decenni dal 1950 ai giorni nostri. Quella di Sabato sarà la semifinale in cui si sfideranno gli anni '70 contro gli anni '90, questi ultimi ripescati tra gli anni esclusi dal gioco nelle scorse puntate.
Secondo me Angelo si presenterà per gli anni '70 con i 3 brani che lo hanno contraddistinto: "Alla fiera dell'est", "La pulce d'acqua" e "Cogli la prima mela". Forse li suonerà nel modo che lui preferisce con il suo immancabile violino.
In ogni caso sarà un evento che noi fan non ci perderemo per nulla al mondo e da parte mia sarà proprio così. :)
Vi consiglio di leggere la presentazione della trasmissione per saperne di più, specialmente se non avete seguito le puntate scorse: http://www.rai.it/dl/raiuno/programmi/ContentItem-0944ec15-1e3a-408b-a029-34f54ba21878.html
Auguro a tutti un buona buona serata per domani!
domenica 3 febbraio 2008
Angelo Branduardi in concerto al Vittoriano
mi auguro che il vostro risveglio sia stato felice come il mio, ho ancora la voce di Angelo che risuona nelle miei orecchie.
Bellissima e molto particolare, per tanti motivi, la serata di ieri...la particolarità principale è quella di aver assistito, nella stessa serata, a ben due concerti del Nostro (sarà un record???).
Ma andiamo con ordine, partiti da Rieti con Gaia, Marco e le rane, abbiamo impiegato, quasi, più tempo a trovare un parcheggio che, appunto, ad arrivare da Rieti a Roma.
Arrivati al Vittoriamo intorno alle 19:30 abbiamo trovato già una lunghissima fila di persone in attesa, un signore che teneva a bada la folla ci ha spiegato che, considerato l'enorme afflusso di gente e le ridotte dimensioni del salone, Angelo avrebbe tenuto ben due concerti...uno alle 21:00, l'altro alle 22:30.
Che sfiga!!!! la linea di confine passava proprio da noi, eravamo i primissimi del secondo gruppo, un attesa di ben tre ore ci attendeva e così ci siamo attrezzati, mentre io e Gaia tenevamo la fila, Marco è andato a fare rifornimento (panini e bibite).
Ma all'improvviso ecco la svolta positiva e inattesa, dopo che tutti quelli del primo gruppo sono entrati, devono aver valutato che c'erano ancora dei posti liberi e così ci hanno invitato ad entrare.
Posto bello e suggestivo questo salone degli ospiti, ma non grande...credo sui 100/150 i posti a sedere.
Il concerto ha avuto inizio nel modo che conosciamo benissimo, ma poi, per ovvie ragioni, è continuato in un modo un po anomalo con una scaletta rivoluzionata.
Questo comunque l'ordine delle canzoni:
- Il Cantico delle creature
- Il Sultano di Babilonia
- Audite Poverelle
- La Predica della Perfetta Letizia
- La morte di Francesco
e poi ancora il Cantico, nella seconda parte:
- Alla fiera dell'est
-Cogli la prima mela
- Ballo in fa diesis minore
- Stella Mattutina
Bellissima novità, la presenza sul palco dei tre attori della Lauda che interpretano rispettivamente Francesco, Chiara e Bernardo, a loro il compito di recitare, tra una canzone e l'altra, brevi monologhi tratti, appunto, dalla Lauda.
Al termine una vera standing ovation, con tanto di pubblico in piedi, ha salutato Angelo che, visibilmente commosso, ha ringraziato.
E' in questa fase che ho incontrato finalmente gli altri malandrini presenti, ho riabbracciato Daniela dopo qualche anno dal nostro ultimo incontro, e conosciuto finalmente Michelangelo...riconosciuto proprio dalla sua "faccia malandrina". Il nostro incontro è stato breve ma piacevolissimo, interessanti le frasi che ho scambiato con lui...
Grazie Daniela...grazie Michelangelo!!!!
A questo punto saremmo dovuti uscire per lasciar spazio a quelli fuori, ma come si sa la branduardite è una brutta malattia e poi siamo o no dei malandrini? e così quella "faccia tosta" di Gaia ha avuto l'idea di rimanere anche per il secondo concerto (non siamo stati gli unici).
Io avuto un attimo di perplessità ma poi mi sono lasciato convincere e, indovinate dove siamo andati a posizionarci????
PRIMA FILA...POSIZIONE CENTRALE!!!!!! WOWWWWWWW , questi posti nel primo concerto erano riservati alle autorità.
Praticamente Angelo era a due metri da noi, per farvi capire vi dico solo che, quando ha suonato i famosi piatti, si è proteso verso di me e ho sentito lo spostamento d'aria provocato dal battito dei piatti.
Scaletta identica a quella di un ora e mezza prima (l'unica differenza è che non ha fatto Stella Mattutina", io Gaia e Marco abbiamo battuto le mani e cantato per tutto il tempo, Lui, che era proprio davanti a noi, se n'è accorto e ci ha guardato continuamente.
Al termine del concerto, quando ancora il pubblico era in piedi ad applaudire, l'ho chiamato e ho detto:
"Angelo un salutone da tutta la Locanda del Malandrino"...
Tra gli applausi non ha capito e mi ha fatto cenno di ripetere:
"un salutone da tutta la Locanda del Malandrinoooooo"...
Ragazzi, gli si è illuminato il volto e ha ricambiato il saluto con sorriso a 36 denti ehehehe...GRAZIE ANGELO!!!!!
A questo punto si è ritirato insieme ai musicisti, abbiamo capito subito che non era il caso di aspettare dopo ben due concerti, infatti il mitico Leonardo Pieri ci ha confermato che non sarebbe uscito ma che, anzi, si stava recando già a cena negli altri saloni del Vittoriano.
Soddisfatti e felici siamo tornati in macchina, parcheggiata nei pressi della "Bocca della verità", e ci siamo diretti verso Rieti, ma un certo languorino cominciava a farsi sentire e così, in Corso Francia, siamo entrati in un Mc Donald's...
Sorpresa delle sorprese, nel tavolo al fianco del nostro sedevano due persone (un ragazzo e una ragazza) visti pochi minuti prima al concerto ehehehe.
Ci siamo riconosciuti, presentati e fatti una bella chiacchierata branduadiana, la ragazza (Sofia) ci raggiungerà quasi sicuramente in Locanda.
Credo di aver detto proprio tutto, lascio comunque la parola ai miei compagni d'avventura: Marco, Gaia, Michelangelo e Daniela...
Angelo è proprio unico, ogni volta me ne convinco sempre più e la mia branduardite peggiora ihihihih
Terni arrivo!!!!!!

